
... Jack era seduto, sorseggiando la sua birra appoggiato sul bancone, non poteva fare a meno di pensare a quanto fosse
fastidiosa e fuori luogo la voce del comico che usciva dal televisore, gli provocava disgusto e non poteva fare a meno di atteggiare il suo viso, corrotto dal tempo e dalla delusione, in una smorfia di disappunto.
All'ennesima risata della Faccia che gli sedeva accanto, con molta calma Jack chiese:
- Hei amico, perchè stai ridendo?
- Come scusa? - gli rispose la faccia
- Ti ho chiesto perchè stai ridendo, questo tipo di comicità fa schifo!
- Forse rido perchè non la penso come te...
- Questo è evidente, mi sorprenderei del contrario, tuttavia è un dato di fatto che questo tipo di comicità faccia schifo, il che la dice lunga sullo spessore del tuo pensiero.
- Hei non voglio rogne!
- Dico solo che la gente come te mi disgusta e mi fa incazzare, è colpa tua se sono costretto a sorbirmi queste cazzate ogni volta che voglio rilassarmi davanti ad una birra...
- Pensala come vuoi, non voglio casini.
- Bhè questo ti fa onore, ma in ogni caso non cambia l'opinione che ho di te.
- Chi se ne frega! Non mi rompere...
La Faccia si voltò di nuovo verso il suo pallido Cocktail, commentando rivolta ad altre Facce come la sua:
- Ma guarda questo!
Jack si voltò di nuovo verso la sua birra, tirò un lungo sorso. Era amara, imbevibile... Di nuovo fu costretto a voltarsi verso la faccia:
- Mi hai rovinato la birra, con la tua ignoranza e la tua schifosa presunzione. Quelli come te mi fanno incazzare!
- Senti, mi hai stancato, tu e la tua boccaccia, mi vuoi lasciare in pace?
- Ho una proposta migliore, una scommessa, ti va di scommettere? Ti va di scommettere che anche io, con le giuste condizioni possa far ridere?
- Senti, voglio solo farmi i fatti miei!
- Lo so ma oramai è tardi, allora accetti la scommessa? Giochiamoci una birra, se non sarò capace di far ridere né te, né nessuno dei tuoi amici vi pagherò da bere.
- Ok, se ci tieni!
- Ci tengo
- Allora vai...
Jack fece un sorriso, scese dallo sgabello e si mise in piedi accanto a tutte quelle facce sbalordite, accendendosi una sigaretta cominciò a spiegare:
- Ok cominciamo, se vuoi far ridere qualcuno, prima di tutto devi essere certo di catturare la sua attenzione - Cominciando a frugarsi sotto la giacca Jack estrasse la sua calibro nove, Le facce si ritrassero impaurite, sbigottite, esterrefatte.
- Hei calmati hai ragione tu, metti via quella pistola!
- Fai silenzio, imbecille, abbiamo scommesso!
- Ok ma tu stai calmo!
- Ho detto, fai silenzio - Disse jack puntando la pistola in faccia ad uno dei ragazzi, questo si ritrasse impaurito, ma rimase immobile, in silenzio, tutto il locale era silenzioso ora - Ora che ho la vostra completa attenzione... Ridete Merde!
- Hei stai calmo, toglimi quell'affare dalla faccia! - disse il ragazzo mentre Jack premeva il grilletto, inondando di materia celebrale gran parte dei clienti che erano li intorno
- Ma che cazzo hai fatto!
Jack spostò la pistola su di una ragazza e ripetè:
- Ridete Merde!
La ragazza scoppiò a piangere, la poverina tremava, era impaurita, come darle torto!
- Ho detto di ridere! Non mi hai sentito Puttana? Hai due scelte, o ridere o morire!
Come una bestia con le spalle al muro, il cervello della ragazza intravide una via d'uscita plausibile, tra una sinapsi e l'altra realizzò che quella di ridere era senz'altro la scelta più logica.
La sua bocca si contrasse e tra un singhiozzo e l'altro tutto il suo corpo tracimò in un riso isterico; patetico nel vero senso della parola.
Jack allora si rivolse al primo ragazzo, quello della scommessa la sua voce era un sibilo carico d'odio e disgusto:
- Ho detto ridete.
- ah ah ah ah - fece la Faccia numero uno
- ah ah ah ah - fecero le Facce numero due, tre e quattro, come loro, tutte le altre cominciarono a ridere.
C'era chi rideva sommessamente, chi invece tentava di apparire credibile, alcune di loro ridevano tra le lacrime.
- Bene, siete stati perfetti, c'è solo una cosa - disse Jack spostando la canna verso la faccia del primo uomo - che odio più di un branco di pecore come voi, mi disgusta persino più dell'ignoranza e dell'incompetenza...
Il fragore degli spari coprì quello delle risa, durò qualche secondo, soltanto il tempo di far tornare il silenzio:
- ed è il momento in cui l'ipocrisia si unisce alla sottomissione, questo proprio non lo sopporto! Hei Capo! - disse jack rivolgendosi al barista mentre rinfoderava la sua arma - questa mettila nel suo conto, ho vinto la scommessa...
Jack si voltò di nuovo verso la sua birra, tirò un lungo sorso, la sua faccia si allargò in un sorriso, ora aveva proprio un buon sapore!







