giovedì, 25 gennaio 2007

Tempo fa su Kataweb, non ricordo se su di un blog, si proponeva un sondaggio su qualche presunto erede odierno, del cantautore Fabrizio de Andrè, questo è il mio pensiero:

"Fabrizio De Andrè è stato, ed è uno dei pochi cantautori italiani, che con la sua opera ha costruito la sua immortalità. Accanto a lui pochi, (si possono contare sulle dita di una mano), possono essere ammessi ad un grado di poeticità e di adeguatezza simili. Canzoni come "La domenica delle salme", non si sentono più, forse se guardiamo nella scena Underground del Jazz e del Blues potremmo trovare un Gianmaria Testa, Ottimo cantautore ed interprete. Ma De Andrè aggiungeva alle sue canzoni una vena di attuale polemica, che purtroppo non si riscontra in nessuno degli artisti odierni, soprattutto inquadrando il tutto in una musicalità ed in una armonia fuori dal comune. Io direi che oggi come oggi, ci sono pochi artisti che possono essere equiparati a questa grande personalità, se poi escludiamo da questi i grandi nomi, come Guccini, Fossati, De Gregori ecc... Credo che trovare qualcuno allo stesso livello sia, e vista la attuale politica di mercato delle case discografiche, sarà, pressochè impossibile..."

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