
Il vento che circonda la mia casa depura l'aria di quell'osceno pulviscolo prodotto da chi non ha rispetto di niente, vedo foglie che si muovono, rami che ondeggiano tremanti nelle loro appendici, E' solo illusione di tranquillità, un'inganno non voluto. La natura dovendo obbedire a delle leggi che la sovrastano e che la regolano giorno per giorno, si ritrova succube ed incapace di reazione, nei confronti di chi, utilizza il suo ingegno per eludere e portare a suo favore questi limiti. Ma forse anche questa è una dolce illusione, non c'è alcun genio all'interno di quello che ci circonda, non una volontà superiore, l'unico intelletto di questo mondo è quello che rappresentiamo, con le nostre comunità con le nostre leggi e le nostre contraddizioni. L'inattività, l'attesa che qualcosa cambi, non intesa come meditazione, ma come resa impotente al susseguirsi degli eventi esterni, la mancanza di partecipazione che vedo intorno a me è inquetante. Non siamo, tranne rari casi, più capaci di quella che è a mio parere una delle qualità più grandi del genere umano, abbiamo infatti perso di vista la necessità di una immedesimazione nelle condizioni altrui, non siamo in grado di provare emozioni rilevanti se non per quelle cose e quegli avvenimenti che ci coinvolgono in prima persona. Una capacità empatica forte, non solo potrebbe portare ad una grande tolleranza, ma anche ad una crescita delle capacità personali di relazionarsi con il mondo, di poter trarre benefici consistenti dagli eventi senza per questo danneggiare gli altri. Una cosa tuttavia molto importante per raggiungere questo risultato, è un rifiuto razionale e meditato di ogni conoscenza dogmatica, parlare per assoluti, difendere a spada tratta le proprie convinzioni, non porta ad una crescita, quanto piuttosto ad una chiusura, al formarsi di pregiudizi e preconcetti. L'accettazione senza riserve di un sapere Dogmatico restringe i campi della nostra indipendenza e della nostra libertà, ma soprattutto limita tantissimo le nostre capacità di relazione, di empatia e di immedesimazione.
Comprendere l'altro, l'altrui punto di vista, può portare solamente ad una crescita interiore, sia che si trovino convenienti le motivazioni dell'altro sia che siano in disaccordo con le nostre. Quello che ritengo importante, non è tanto capire ciò che l'altro sta dicendo, quello che è indispensabile piuttosto è capire cosa ha portato l'altro a fare determinate affermazioni, solamente allora potremo avvicinarci veramente a punti di vista differenti dai nostri.