
Il treno nero nell'oscurità passava su vecchie rotaie colme di ruggine, sfrigolando di energia non sua:
- Dove vai? - mi chiese il vento.
- A cercare un po' di solitudine suppongo...
- Sventurato, non ti accorgi di averne a sufficienza per soffrire in eterno?
- So cosa intendi, ma ho bisogno di riconoscerla, di darle un nome, e per questo devo trovarla!
- So cosa intendi, ma ho bisogno di riconoscerla, di darle un nome, e per questo devo trovarla!
A volte, il buio può confortare con la sua inquietudine e con i suoi assordanti silenzi, una vita in cerca di se.
Questa sera io credo di aver dato finalmente un nome al mio più individuale sentimento, un nome che frasi e parole e sangue e lacrime non reputo degne di apostrofare, perciò mi appello alla saggezza antica.
Questa sera io credo di aver dato finalmente un nome al mio più individuale sentimento, un nome che frasi e parole e sangue e lacrime non reputo degne di apostrofare, perciò mi appello alla saggezza antica.
"'Ελευθηρία" l'ho chiamata, ed ella come un'amante fedele ha sorriso alla mia anima.
by AnArKiKOs | commenti (9) | commenti (9)(popup)
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